CENARE IN THAI

cena sciabu sciabu

“Ma, quando di un passato lontano non resta più nulla, […] l’odore e il sapore rimangono ancora a lungo, come anime, a ricordare, ad attendere, a sperare, sulla rovina di tutto il resto, a sorreggere senza piegare, sulla loro stilla quasi impalpabile, l’immenso edificio del ricordo“.
(M. Proust, Alla ricerca del tempo perduto, vol. I, Dalla parte di Swann, 1913)

Odori e sapori: gli ingredienti della “macchina del ricordo”
Ci sono odori e ci sono sapori che se ne fregano del tempo che passa, della distanza – geografica, temporale e sentimentale – dei nostri ricordi: la lingua che pizzica, il profumo delle costine calde mischiato al basilico thai e alla citronella; quello che era lontano torna a essere vicino, il passato ridiventa presente, e le storie, le situazioni e le immagini assumono nuovamente suoni e colori.
La cucina, per me, ha proprio questo potere: creare il bello del presente e, al contempo, ricordare il mito del passato. E in questo incontro – di odori, di sapori, ma anche di colori e di sensazioni – io rivivo quello che sono stato e divento quello che sono oggi: uno chef che racconta storie e si racconta attraverso la sua cucina.

tramontothai

C’era una volta… in Thailandia
Una passeggiata romantica al tramonto in una spiaggia di Phi Phi Island, come in una cartolina. Il sole tramonta all’improvviso, sembra proprio che si tuffi nel mare. Il buio svela le lucine colorate fra le palme, il fuoco di un barbecue ci attira. A passi sempre più veloci nella sabbia ci avviciniamo a una griglia improvvisata: spiedini di ogni forma e colore, frutta, verdura e poi, come un miraggio, delle succulente costine “rosse”!
Il ragazzo alla griglia parla solo thai; a gesti, gli faccio capire che vorrei assaggiare tutto. Non so come, ma, a fine serata, riesco a farmi scrivere la ricetta di queste costine spettacolari, le mie Thai ribs!

La vita serale in Thailandia è un’esplosione di situazioni ed emozioni: sia che si ceni a lume di candela con i piedi nella sabbia sia che si viva una notte di divertimento e pura trasgressione, tutto è magico e si rinnova – giorno dopo giorno – in modo nuovo e imprevedibile. Si mangia dalla mattina alla sera (ma non più tardi delle 21,30, perché sennò si rischia di rimanere a bocca asciutta); il ristorantino di lamiera sulla spiaggia sforna piatti “stellati”, i mercati, invece, mettono in bella mostra succulente specialità street food; e poi ci sono le location più romantiche…

In Thailandia, in realtà, tutto è romantico, compresa l’atmosfera, e ogni pietanza dai sapori completi rende ogni serata unica e irripetibile. Colori e aromi intensi, accostamenti audaci, sapori inusuali: la cucina thailandese è capace di sorprendere e deliziare il viaggiatore fin dal primo assaggio. Riso, verdure e spezie, insieme a gustosi frutti tropicali: spesso questi ingredienti si incontrano tutti insieme nel piatto, in un continuo rimando tra i quattro sapori fondamentali: il dolce e il salato, l’aspro e l’amaro. Una nota ricorrente è poi il piccante, che qui non manca quasi mai.
I sapori della cucina thai derivano anche dalle spezie che vengono utilizzate; tra le più caratteristiche vi sono il basilico sacro, il basilico thai e il peperoncino thai. Altri ingredienti vegetali importanti sono l’aglio, lo scalogno, la citronella, il pandan e il taro.

Il Pad Thai (ovvero il colosso della cucina thai)
E poi c’è il mitico il pad thai, il piatto thailandese più conosciuto al mondo: si tratta di una porzione di noodles (simili ai nostri spaghetti), saltati in padella con uova, verdure, germogli, carne o pesce e granella di arachidi (è da questo piatto che sono nate le nostre “Tagliatelle Thai”, specialità del nostro ristorante).
A vivacizzare le serate, oltre ai dettagli della cucina e delle location ricche di fiori frangipane e di orchidee, ci pensa l’immancabile acquazzone quotidiano, che è improvviso, certo, ma che sa essere puntualissimo. Non è sufficiente, però, per rovinare i “programmi” della serata; al massimo aiuta a rinfrescare un po’ dall’afa, costante e (anche lei) puntualissima, come quella volta che, per ripararci, ci infilammo in un locale a caso, dove – dopo pochi istanti di imbarazzo – ci ritrovammo a cantare karaoke con altri turisti e gente locale, come nella Banana Republic di Dalla e De Gregori (se non l’avete mai ascoltata, rimediate subito!)

Avete mai provato una cena tutta street food?
Si parte dall’ingresso del mercatino intasato da tuc tuc, che – sfrecciando tra la gente con le loro tre ruote – vanno a caccia di clienti. Ed è proprio sotto lo striscione che segna l’inizio e il nome del mercato che la gente arriva e va a bordo del taxi locale.

Ci si addentra facendosi trascinare dai colori, dai profumi, dalle forme, dai sapori (ma a volte si scappa anche dalle puzze). Tutto ti coinvolge e diventa frenetico, come passare da uno spiedino di pesce a uno di gamberi, pollo, anatra, maiale, verdure. Tutto è racchiuso dentro coloratissimi sacchetti di plastica, e ogni portata ha sapori speciali, bilanciati ed equilibrati. Spesso si può mangiare anche con i piedi sprofondati nella sabbia o sdraiati su cuscini e bambu, passando la serata tra un massaggio strong thai, un cocktail profumato Mai Tai, fino ad arrivare al gran finale con musica improvvisata dal vivo e luci colorate.

Rivivi la magia, i sapori e gli odori della Thailandia insieme a noi
La Thailandia è magia; lo è stata in quella meravigliosa serata di qualche anno fa, lo sarà anche il prossimo venerdì, 5 novembre, qui da noi, a Settimo Vittone, dove “l’odore e il sapore rimangono ancora a lungo, come anime, a ricordare, ad attendere l’immenso edificio del ricordo“ di uno dei miei posti preferiti al mondo.

CiaoThailand
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