Terza serata del corso di cucina combinata

terza sera del corso di cucina combinata
terza sera del corso di cucina combinata

Terza sera del corso di cucina combinata

Questa terza lezione ci ha fatto viaggiare dalla Calabria al Perù, abbiamo preparato tre

piatti :

la Cevice dell’Angelo, i Paccheri Nonna Terè e Perù che Cozze.

Questa terza serata è stata dedicata al pesce….

Grembiule, canovaccio, copricapo e mani lavate!!!!

In cucina!!!

La serata è iniziata con la presentazione di Phung e Marc.

Una coppia residente in Svizzera. Phung, una bella donna vietnamita, ci ha portato delle

sorprese da assaggiare!!!!

Il basilico Thai e un’insalata di papaia verde….

Due ingredienti che difficilmente si trovano in Italia. Il basilico è fantastico, lo adoro…

Ho portato dai miei viaggi, svariate bustine di semi, ma non sono mai riuscito a farlo

crescere purtroppo..

Marc invece ha portato in dono degli shirataki una pasta tipica del Giappone che va

benissimo anche per chi è a dieta.

Il primo piatto che abbiamo preparato è stata la Cevice e proprio mentre stavo dicendo

che in Perù è il piatto nazionale ecco che entra in cucina Rey….

Una sorpresa e proprio nel momento giusto.

Rey è un ragazzo peruviano, mio ex allievo, con il quale è nata un’amicizia e una buona

collaborazione.

Diciamo che la serata è stata piena di colpi di scena 🙂

La cevice è appunto uno dei piatti più importanti del Perù.

E’ una marinatura di pesce o carne a base di lime sale pepe e a seconda dei gusti di chi la

prepara si possono aggiungere cipolle, coriandolo, sedano e peperoni.

Per me è indispensabile anche il peperoncino.

Dopo aver tagliato il pesce l’abbiamo fatto marinare per 10 minuti nel “lece de tigre”

( l’insieme di tutti gli ingredienti sopracitati frullati insieme).

In abbinamento al Cevice abbiamo servito una bollicina Metodo Classico Trento

Cesarini Sforza…. Che mi ha permesso di parlare della differenza fra metodo Charmat

e Champenoise.

A questo punto le cozze ci aspettavano per essere pulite….

Uno strappo deciso alla barbetta e in pentola… dove il coriandolo e lo zenzero le

aspettavano per insaporirle.

I paccheri erano quasi pronti e mentre le cozze cuocevano abbiamo preparato il

condimento per la pasta.

Mangiavo già fusion da bambino quando mia nonna, ottima cuoca, mi preparava i suoi

paccheri.

La miscela del burro con le acciughe è stato il mio primo assaggio combinato fra

Calabria e Piemonte ed è per questo che ho deciso di riproporli nel mio ristorante.

Un piatto che mi ricorda quanto mi hanno insegnato i miei nonni, quanto amore passi

nel tramandare un piatto.

A tavola i Paccheri li abbiamo mangiati bevendo un ottimo Verdicchio dei Castelli di Jesi

molto indicato con il pesce.

Dopo una bella mangiata di paccheri a tavola abbiamo servito Perù che cozze bevendo

lo Spumante Brut di Cocchi.

Lo spumante mi ha permesso di annunciare che L’Angelo è diventato un locale

“deprosecchizzato”!!!!!!

A giovedì prossimo puntuali per l’ultima lezione sempre emozionati come vi ho visti!!!!

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