IL BLOG DELL’ANGELO
Viaggio in Sicilia tra le Egadi e coste dorate
10 SETTEMBRE 2025
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Sicilia: la terra del fusion tra culture, mare e sapori
La Sicilia è da sempre terra di fusioni. Popoli, tradizioni e cucine che si incontrano, si mescolano e si trasformano in qualcosa di unico. Ogni viaggio in Sicilia diventa un intreccio di colori, profumi e sapori che parlano di contaminazioni antiche, ma anche di emozioni nuove.
Il nostro percorso è iniziato al porto di Trapani, pronti a lasciarci sorprendere da un’isola che non smette mai di unire mondi diversi in un’unica,meravigliosa armonia.
Favignana e il tonno rosso: un mare dalle mille sfumature
Il nostro percorso è iniziato al porto di Trapani, da dove abbiamo raggiunto Favignana in gommone: un’isola che ci ha accolti con un mare blu dalle mille sfumature, dal turchese al cobalto. Un aperitivo con vini bianchi Grillo e Catarratto, vini tipici locali, ci ha introdotto alla vera essenza del Mediterraneo.
Un ringraziamento speciale va alla compagnia “Tourist Line”che ci ha accompagnati in una gita di otto ore completa e perfettamente organizzata: ottimi vini, panelle, arancine e soste spettacolari per il bagno e lo snorkeling. Un’esperienza che ci ha permesso di vivere il mare di Favignana in tutte le sue sfumature, tra calette nascoste e acque cristalline, sapori locali e una gradita simpatia del capitano e del resto dell’ equipaggio di altre nazionalita’ con cui abbiamo condiviso parecchi momenti divertenti.
Per pranzo, a differenze dei ristoranti che suggeriva la guida, abbiamo scelto la Pescheria Fiorio che ricordiamo come la migliore esperienza gastronomica del viaggio: tonno rosso crudo di Favignana, street food e pesce freschissimo. Qui abbiamo assaggiato anche crudite’ e fritture di pesce, un vero tripudio di sapori semplici e autentici. Se vi capita di fare una gita in questa romantica isola non perdetevi una degustazione in questo locale!
San Vito Lo Capo: la terra del cous cous e dei sapori agrodolci
Il giorno seguente siamo saliti su un bus in direzione San Vito Lo Capo, città simbolo del cous cous, piatto che racchiude l’anima fusion della Sicilia: Mediterraneo e Africa che si incontrano in un piatto di grani, pesce, verdure e spezie. La signora del B&B dove alloggiavamo, scoprendo che Enrico è uno chef, ci ha svelato i suoi segreti per preparare un cous cous perfetto 🙂
In questa zona abbiamo riscoperto la caponata di verdure, declinata in molte varianti, alcune addirittura con cioccolato fondente, un mix agrodolce e speziato davvero sorprendente! …E poi busiate (pasta tipica siciliana) in tutte le salse, panelle, olive nere,uvetta passa, mandorle, fritture street food nel “Cuoppo” e lo Sfinzone, una sorta di pizza alta che è stata la preferita di Morgana e a non finire,,,,dolci iconici come il cannolo o il mio preferito: la genovese!
Ogni boccone raccontava la storia di contaminazioni, sole e tradizione.
Dal gusto siamo tornati al mare, con una gita in barca nella Riserva dello Zingaro, tra calette incontaminate e acqua cristallina. A Scopello, con i suoi faraglioni, e alla baia di Macari, abbiamo respirato la bellezza lenta e selvaggia della Sicilia, dove natura e tradizione convivono in perfetta armonia.
Marsala, vini raffinati, storia e un' ottima degustazione
Da Trapani siamo arrivati comodamente in treno a Marsala, attraversando paesaggi di vigneti che già anticipavano la vocazione di questa terra.
La visita alla Cantina Donnafugata è iniziata dagli accenni storici della famiglia e proseguita nella barricaia, dove sono presentii circa 1600 botti di rovere, tra profumo di legno e mosto, e proseguita nella sala degustazioni con i reperti storici della famiglia, dove spiccavano le grandi botti che un tempo viaggiavano per mare portando il nome di Marsala nel mondo. La degustazione e’ iniziata con un calice di rosato di Frappato, fresco e fragrante, che ha aperto il percorso di degustazione. A seguire, i bianchi a base di Grillo e Catarratto, minerali e profumati, e poi i rossi più strutturati, intensi e complessi che ci hanno davvero stupito! Ognuno con un carattere unico, capace di raccontare in maniera diversa il legame con il territorio.
Ogni calice è stato accompagnato da un abbinamento studiato di cibo, pensato per esaltare le caratteristiche del vino: piccoli assaggi che raccontavano altrettanto bene la Sicilia, con i suoi sapori agrodolci, speziati e marini. Un vero percorso sensoriale in cui cucina e cantina dialogavano in perfetta armonia.
Ogni calice era accompagnato da un abbinamento gastronomico studiato, capace di esaltare i sapori e raccontare la Sicilia in modo autentico. Due etichette ci hanno colpito al punto da decidere di inserirle nella nostra carta dei vini, un modo per riportare a casa un pezzo di questo viaggio e condividerlo con chi sceglie il nostro ristorante.
Marsala ci ha lasciato così non solo il ricordo di una degustazione eccellente, ma anche la consapevolezza di quanto vino, cibo e storia siano intrecciati, custodi della memoria e dell’identità di questa terra.
Lido Signorino: relax e mare quasi deserto
Marsala ci ha lasciato così non solo il ricordo di una degustazione eccellente, ma anche la consapevolezza di quanto vino, cibo e storia siano intrecciati, custodi della memoria e dell’identità di questa terra.
A sud di Marsala abbiamo raggiunto il Lido Signorino, una zona più residenziale e tranquilla. Qui il tempo ci e’ sembrato scorrere più lentamente, pochi i lidi e i locali ancora aperti…e una vita scandita dalla semplicità delle giornate in spiaggia.
Dopo la metà di settembre il lido diventa ancora più rilassato, con poca gente e strutture spesso chiuse, ma proprio per questo ideale per chi cerca pace, silenzio e mare. L’acqua è talmente limpida e turchese da ricordare le Maldive ed esserne alla pari, con fondali perfetti per nuotare e lasciarsi cullare dalle onde. La brezza costante rende il clima piacevole, anche nelle ore più calde.
L’unica pecca è la scarsa presenza di mezzi pubblici, praticamente inesistenti, che rende l’area poco accessibile senza auto o mezzi propri. Nonostante tutto siamo molto felici di averla provata perche’ abbiamo approfittato di un mare stupendo, forse uno dei piu’ belli vissuti.
Saline di Trapani: tramonti e arrivederci
Il nostro viaggio si è concluso davanti allo spettacolo delle saline di Trapani, dove il sole al tramonto colorava d’oro le vasche e i mulini a vento si stagliavano come sentinelle nel paesaggio. Un luogo sospeso, che unisce natura, storia e poesia.
Per salutare la Sicilia ci siamo concessi un ultimo aperitivo, scegliendo un calice di Catarratto, che in questo viaggio abbiamo scoperto essere il nostro vitigno preferito. Fresco, minerale e avvolgente, è stato perfetto con le arancine al ragù di carne e le bruschette con acciughe: sapori semplici ma intensi, capaci di racchiudere tutta l’anima di quest’isola fatta di contrasti e armonie.
Di tramonti ne abbiamo visti tanti, così come di mare spettacolare, ma quello delle saline è stato davvero uno dei più belli di sempre: un’esplosione di colori che dal rosa all’arancio si riflettevano sull’acqua, trasformando il paesaggio in un quadro vivente. Uno spettacolo da non perdere, che resterà per sempre nei nostri ricordi.
Si e’ concluso cosi un altro viaggio insieme….Un viaggio che n realta’ resta senza fine perche’ continua a vivere nei nostri ricordi e nei piatti che ogni giorno scegliamo di raccontare al nostro ristorante.
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